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Windows Vista: miti e leggende…

Non potevo fare a meno di dire la mia sull’argomento, anche se basta leggere il blog di qualunque appassionato d’informatica per trovare almeno un post degli ultimi giorni per conoscere la sua opinione. Ma una in più non può far male a nessuno!

Se vi state chiedendo il perché del titolo “miti e leggende”, sarete presto accontentati. Premesso che non ho ancora provato il nuovo sistema operativo, ma che, avendo acquistato recentemente il mio nuovo portatile con Windows XP Media Center Edition 2005 preinstallato, ho diritto ad un aggiornamento gratuito alla versione Premium di Vista, ciò mi permette di introdurre la prima leggenda.

Ho “per caso” detto gratuito? Beh, non proprio. Avete fatto caso alle pubblicità presenti sui volantini dei produttori e distributori di pc negli ultimi mesi? Campeggiava in bella “vista” l’annuncio della possibilità di ottenere il suddetto aggiornamento “gratuito”. Pochi riportavano la dicitura “escluse le spese di spedizione”, quasi sempre scritta in caratteri molto piccoli. Bene, queste spese di spedizione ammontano a 18€, più 3,60€ di imposte e tasse, per un totale di ben 21,60€ che, almeno per il mio caso (portatile Acer), devono essere pagate anticipatamente tramite carta di credito o bonifico bancario. Mi pare proprio una cifra esagerata per spedire un semplice CD o DVD. Tra l’altro ricordo di aver ricevuto gratuitamente il CD di aggiornamento con il Service Pack 2 di Win XP.

Tutti i TG nazionali hanno parlato dell’uscita del nuovo sistema operativo di Microsoft, quasi sempre esaltandone le fantasmagoriche novità in termini di usabilità, semplicità e interfaccia grafica (leggete per esempio questo post di Andrea Guida). E quasi tutti i linuxiani ne hanno deriso le caratteristiche tanto esaltate dalla software house di zio Bill.

E’ vero che molte distribuzioni Linux contengono già molte delle funzionalità sbandierate da Microsoft, a partire dalla ormai famosa interfaccia 3D. Non per questo però bisogna disprezzare quelle implementate su Vista. Affidare il rendering dell’interfaccia utente completamente al processore grafico, oltre che produrre abbellimenti visivi, sgravia la CPU da un carico abbastanza consistente, a vantaggio di tutte le altre applicazioni. Anche se ci ha pensato già qualcun altro, a maggior ragione si tratta di una buona idea.

Non dimentichiamoci che Windows è un sistema operativo, seppure poco sicuro e vulnerabile, alla portata di qualunque novizio di pc, obiettivo che Linux, nonostante gli sforzi, non è ancora riuscito a raggiungere. Intendiamoci, io uso Linux e non dubito che un giorno non troppo lontano l’obiettivo verrà raggiunto, ma bisogna ricordare che esso nasce come derivazione di UNIX, cioè come sistema operativo per programmatori. Occorre quindi un bel po’ di lavoro affinché si possa “adattare” all’uso casalingo consentito da Windows.

Chi intende acquistare la nuova versione tuttavia dovrebbe quantomeno informarsi bene sulle vere e importanti novità introdotte su Vista, come il supporto per architetture a 64 bit, il nuovo filesystem completamente transazionale, la funzione ReadyBoost, ecc. Leggete questa pagina su Wikipedia per un sommario abbastanza dettagliato delle novità. A chi queste cose non servono o non interessano è meglio che risparmi un bel po’ di euro e continui a usare XP. Se poi avete tempo, pazienza e un po’ di passione per l’informatica, datemi retta e provate a installarvi una qualunque distribuzione Linux (consiglio Ubuntu) e a configurarla a dovere. Più o meno tutto ciò che fate e avete con XP o che farete e avrete con Vista potete averlo anche su Linux, e in ogni caso, per chi ancora non lo sapesse, i due (o anche più) sistemi operativi possono tranquillamente convivere sullo stesso pc!

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